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Eileen Barker

(21 Aprile 1938, Edimburgo, UK) è una sociologa il cui principale interesse sono i Nuovi Movimenti Religiosi (NRMs). Ha fondato l' Information Network Focus on Religious Movements (INFORM) .

E' considerata "la mamma degli apologeti dei culti"[1]. Ciò a causa del fatto che il suo lavoro più noto, The Making of a Moonie: Choice or Brainwashing? (1984)[2] difende la Chiesa dell'Unificazione del Reverendo Moon dall'accusa di praticare forme di manipolazione mentale e perché l'autrice è nell'elenco degli esperti di riferimento del Cult Awarness  Network , organizzazione gestita da Scientology, e in quello di The Family , ossia gli ex Bambini di Dio . E' anche membro del Comitato Direttivo del Centro Studi Nuove Religioni (CeSNUR) di Massimo Introvigne. Benchè l'organizzazione da lei fondata, INFORM, affermi di fornire assistenza alle vittime di abusi nei NMRs, nelle sue dichiarazioni pubbliche Eileen Barker afferma da sempre che il vero problema è il movimento anti-sette.

Argomentazioni Edit

Nel suo studio del 1984 (Making of a Moonie) Barker ha scoperto che su oltre 1.000 persone fermate per strada che avevano poi partecipato al loro primo evento Moonie (generalmente un pranzo), solo il il 5% era ancora membro a tempo pieno due anni dopo. Questo, secondo l'autrice, sarebbe un risultato scadente che proverebbe la non sussistenza di un potente meccanismo persuasivo che possa configurarsi come manipolazione mentale o "lavaggio del cervello". Lo studio è diventato quindi un "cult" per gli apologeti delle "sette", in quanto citato costantemente per dimostrare la non esistenza delle tecniche di manipolazione. Alcuni esponenti del movimento anti-sette hanno criticato le conclusioni della Barker (ad esempio, Janja Lalich[3] e Luigi Corvaglia[4]).

Critiche e Controversie Edit

Margareth Singer e Janja Lalich, nel loro libro del 1995 Cults in Our Midst, definirono la Barker un "apologeta dei culti" per aver adottato una "posizione apologista" nei confronti della Chiesa dell'Unificazione e fecerono notare che l'autrice aveva ricevuto un pagamento dalla stessa Chiesa per le spese di un libro e per ben diciotto conferenze. Barker si è difesa affermando di aver avuto l' approvzione dalla sua università e da un consiglio di sovvenzione del governo,oltre che di aver risparmiato il denaro dei contribuenti.

INFORM, l'organizzazione fondata e presieduta da Eileen Barker, è stata criticata dalla associazione anti-sette Family Action Information Resource (FAIR) presieduta dal Ministro degli Interni Tom Sackville, che poi sarebbe diventato presidente della FECRIS, il quale le tagliò i fondi governativi nel 1997[5]. I fondi furono poi ripristinati nel 2000.

Tilman Hausherr ha scritto a proposito di Eileen Barker che questa è "flessibile con la verità" e ha raccontato alcuni episodi che secondo lui getterebbero una luce ambigua sulla sua figura. Ad esempio, nel 1995 "il Reverendo Thomas Gandow la incontrò a Mosca. Le fece la domanda che probabilmente si sente fare spesso: «Eileen, chi ti ha pagato il viaggio?». Lei rispose "la Duma". Il problema è che tutti i partecipanti all'udienza della Duma dovettero pagarsi le spese di tasca propria, gli esperti stranieri non erano previsti (Berliner Dialog 3/95, pagina 28; l'articolo non fa illazioni su chi di fatto le pagò il viaggio, ma riporta che i Moonies vendevano il suo libro "New Religious Movements"). Durante l'udienza passò così tanto tempo ad attaccare chi non era d'accordo con il suo lavoro che il tempo finì prima che potesse presentare il suo lavoro!"[6]


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