FANDOM


La Tradizione è una conoscenza sapienziale trasmessa e conservata da generazioni di iniziati. Il concetto di tradizione nell'ambito dell'esoterismo fa riferimento all'idea dell'esistenza di una filosofia eterna (Philosophia Perennis) che giace al fondo di tutte le filosofie e religioni determinate. Tutte le religioni storiche (essoteriche) contengono un unico significato occulto (esoterico) comune e reale. L'idea di questa astorica innervazione nascosta che plasma ogni sapere storico risale al Rinascimento, e se ne trova menzione specialmente in Marsilio Ficino (traduttore del Corpus Hermeticum attribuito a Ermete Trismegisto) ed Augustino Steuco (Dio ha trasmesso agli uomini una Sapienza che è comune a tutta l'umanità. Essa si è frammentata contaminata e degradata nella storia).

Prima della Caduta nel mondo grossolano, nella cieca materia, l'uomo sarebbe stato in possesso, in maniera "naturale", di questa sapienza di origine divina[1].

Paracelso (1493-1541) scrisse la Filosofia della Natura , di orientamento  magico e  alchemico, dalla quale nascono due rami esoterici, quello Rosa-Croce e quello della Teosofia.

Anche la massoneria si ritiene portatrice di quel Corpo di Conoscenze antiche e fa riferimento, nelle sue Costituzioni a «quella religione su cui tutti gli esseri sono d'accordo, lasciando ad ogni fratello la sua opinione...».

La tradizione esoterica occidentale ha quindi tre punti centrali:

Individualismo religioso : l'esperienza religiosa va fatta individualmente alla ricerca della rivelazione naturale nella chiesa interiore;

Relativismo: tutte le religioni sono uguali in dignita' in quanto hanno un fondo di luce comune;

Unificazione del simbolismo religioso secondo il gusto romantico delle grandi sintesi universali, i tesori spirituali dell'oriente si diffondono in Europa contribuendo a rinforzare l'idea di una sapienza universale che sintetizza ragione scienza e rivelazioni fornendole anche un ricco simbolismo.

L'idea di questa filosofia, ribattezzata da Saint-Martin in poi, "Tradizione primitiva" o "primordiale", ha assunto successivamente, specialmente con Renè Guénon, una dimensione assolutamente metafisica e trascendente, che non aveva certamente all'inizio, agli albori del suo utilizzo rinascimentale. Massimo esponente in Italia di questo tradizionalismo metafisico fu Julius Evola.

Pensatori tradizionali o tradizionalisti, tra i quali René Guénon, Julius Evola, Titus Burckhardt, Ananda Coomaraswamy, Nicolás Gómez Dávila concepiscono la Tradizione (con l'iniziale maiuscola) come trascendenza immanente, quale forza che è presenza dal carattere sopraelevato rispetto alle contingenze storiche.

Guenon e la tradizione Edit

Renè Guenon, cattolico e poi musulmano, si propone come riformatore dell'esoterismo e , più in generale, della filosofia. Nel suo Il Re del Mondo afferma che ... « esiste un centro spirituale o luogo geometrico che è garante della ortodossia delle diverse Tradizioni...»

Per primo tratta di una Unità trascendente delle Religioni in modo sistematico. Fonda il Perennialismo come critica spietata a tutto l'esoterismo teosofico a favore di una unità nascosta di tutte le religioni.

Secondo il 'perennialismo esiste una Tradizione Primordiale che l'uomo ha ricevuto e che è stata occultata dalle vicissitudini della storia (teoria del progressivo occultamento della Verità). La modernità occidentale è, per essenza, incompatibile con la Tradizione Primordiale , perciò lontanissima da essa. Da ciò il rifiuto della modernità. Si può ritrovare la Tradizione attraverso la ricerca comparata nelle religioni. Questo percorso è una ascesi intellettuale e spirituale che comporta una iniziazione. L'iniziato procede per gradi da una condizione[2] in cui la sua realizzazione è soltanto «virtuale» - egli ha ricevuto l'iniziazione ma, per l'appunto, è solo allinizio del suo viaggio – verso una condizione in cui la sua realizzazione diviene «effettiva»[3]: solo allora, egli morirà veramente in quanto tal dei tali identificandosi all'oggetto della conoscenza, abbandonando l'illusione dell'individualità e divenendo l'espressione manifesta del maestro interiore al quale sarà rinato. Lo scopo del lavoro iniziatico è pertanto quello di favorire le migliori condizioni per un «risveglio» del maestro interiore[4].

Secondo Evola l'uomo ha la possibilità di elevarsi alla sfera divina e metafisica attraverso precise strade (il rito e l'iniziazione), utilizzando determinati strumenti (l'azione e la contemplazione) all'interno di contesti sociali predeterminati (la casta, l'impero). In aperto contrasto con le teorie di Sant'Agostino espresse nel De civitate dei ed in sintonia con i dettami del buddhismo delle origini, Evola sostiene che non esiste differenza quantitativa tra l'uomo e il dio. Per l'autore ogni uomo è un dio mortale e ogni dio un uomo immortale.[5]



Cite error: <ref> tags exist, but no <references/> tag was found

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.